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Pannelli fotovoltaici


 

Fino ad alcuni decenni fa una forma di energia pulita e soprattutto completamente gratuita era solamente a disposizione di laboratori di ricerca o grandi aziende sperimentali.


 

Oggi è una grande realtà alla portata di tutti anche al settore camperistico, pur se ancora con prezzi non proprio economici.


 

Con l'aumentare della sensibilità nei riguardi dell'ambiente e della facilità di gestione, nonché della possibilità di procurarsi gratuitamente energia elettrica, il mercato in continua espansione ha messo a disposizione del consumatore, una serie di modelli differenti per caratteristiche e prestazioni, che si adattano alle esigenze più disparate.


 

Proprio di questo, ci vogliamo occupare per aiutare chi ha deciso di installare sul proprio v.r. un sistema di ricarica a pannelli solari.

Il funzionamento dei pannelli fotovoltaici, si basa sulla capacità propria di alcuni materiali semiconduttori, che trattati in maniera opportuna, permettono di convertire l'energia elettromagnetica della radiazione solare in energia elettrica.


 

I materiali più diffusi, possono essere il silicio mono o policristallino, di seleniuro di rame e indio, telleruro di cadmio e arseniuro di cadmio.

Ci occuperemo tuttavia del silicio, risultante il semiconduttore più diffuso per la nostra tipologia di utilizzo.


 

Occorre però fare una considerazione.


 

I sistemi fotovoltaici, possono essere una fonte ottimale di energia, da utilizzare come “ausilio” ai sistemi di ricarica dei v.r., valutando attentamente quelle che sono le proprie esigenze prima di qualunque acquisto.


 

Per intenderci, potremo comodamente e silenziosamente ricaricare le nostre batterie, ma non potremo pretendere di far funzionare un asciugacapelli per 12 ore.


 

Il calcolo delle potenze ottenute dai pannelli, viene ricavato utilizzando innanzitutto un metro di paragone standard per tutti i produttori soprannominato STC, che prevede come parametri di riferimento, una temperatura di 25° e raggi irradianti 1000/W x mq.


 

Un pannello quindi, che lavora con lo standard STC, renderà una propria potenza di uscita, chiamata “ potenza di picco” (Wp), che è quella che ci interessa poi direttamente per valutare, quanti Wp ci occorrono per ottenere il vattaggio desiderato e per paragonare la qualità di pannelli diversi tra di loro.


 

W = V x A

A = W : V


 

A questo punto, dopo aver attentamente valutato quelle che sono le “ nostre esigenze”, sappiamo quanti watt ci occorrono, possiamo passare alla valutazione del posizionamento dei pannelli, tenendo ben presente che i raggi solari dovranno colpire i pannelli in maniera quanto più diretta possibile.


 

Secondo passo, l'installazione di un regolatore di carica, che oltre a mantenere costante il flusso di corrente direzionato verso gli accumulatori, tra l'altro ci fornisce dati relativi al livello di autonomia raggiunto dai nostri accumulatori.


 

Volendo, è possibile associare ad un regolatore di carica (collegato ai pannelli solari), anche i sistemi di carica, comunemente chiamati Booster, che sfruttando la tensione di corrente proveniente dall'alternatore, ne procurano un considerevole innalzamento, con la conseguente sensibile diminuzione dei tempi di carica delle batterie.


 

Quest'ultimo è particolarmente vantaggioso, per chi si sposta prevalentemente per brevi tragitti con accumulatori molto potenti, con conseguenti tempi utili di carica risicati.


 

Concludendo, il sistema fotovoltaico, oltre a fornirci energia pulita a un costo relativamente basso, ci permette un utilizzo sicuro e soprattutto silenzioso.


 

Se ci portiamo dietro accumulatori di amperaggi generosi, questo sistema potrebbe fare al caso nostro , se associato sopratutto all'ausilio di un booster di carica e naturalmente di una centralina in grado di mantenere costante la tensione che questi ricevono, quando il nostro veicolo è in movimento.


 


 


 


 


 


 


 


 

 


 


 

Sicurezza per le caravan
Maggiore sicurezza sulle strade per i rimorchi con il sistema AL-KO Trailer Control (ATC)


  

Il nuovo sistema Trailer Control sviluppato dalla AL-KO, azienda leader nell'ambito delle tecnologie per veicoli, permette di aumentare la stabilità di guida di caravan e rimorchi in modo molto efficace. Può essere integrato nella produzione in serie oppure destinato al montaggio successivo per veicoli esistenti.


  

Le sofisticate tecnologie come ad esempio gli assali a Delta,gli stabilizzatori, e molti sistemi di sicurezza, hanno dimostrato la loro efficacia nell'ambito dei severi test ai quali sono stati sottoposti.


 

Ulteriore passo in avanti è il sistema di controllo attivo, denominato AL-KO Trailer Control (ATC), in grado di prevenire i pericolosi movimenti di sbandamento dei rimorchi.


 

Soprattutto in combinazione con gli stabilizzatori AKS (composti da quattro ferodi laterali che agiscono sulla sfera del gancio di traino) il sistema ATC garantisce una guida ancora più sicura.


 

"Sono le caravan i veicoli maggiormente soggetti a movimenti oscillanti e di sbandamento durante la guida, e questa è semplicemente una questione di fisica", spiega Robert Köhler, responsabile del reparto prove e test della ditta AL-KO.


 

Gli stabilizzatori ormai ampiamente collaudati, da anni permettono di aumentare la cosiddetta velocità critica di rimorchi del 20-30 %.


 

Raggiunta o addirittura superata tale velocità, un rimorchio che ha iniziato a sbandare non riesce più a stabilizzarsi da solo, si tratta quindi di una situazione particolarmente pericolosa.


 

Ed è proprio in questo momento che il sistema ATC entra in azione frenando lievemente la caravan e riducendo gradualmente il movimento oscillante del rimorchio, senza l'intervento del guidatore.


 

Il sistema ATC dispone di un sensore sofisticato che controlla costantemente i movimenti del rimorchio e genera un segnale che fornisce indicazioni sullo stato della stabilità di guida in quel momento.


 

Come spiega Gerhard Beck, responsabile del reparto sviluppo per il settore rimorchi all'interno della AL-KO, l'elettronica riconosce gli sbandamenti già all'inizio in base a movimenti di particolare frequenza e entità.


 

Il sistema di analisi intelligente del processore ATC, riesce perfino a diagnosticare se lo sbandamento del rimorchio si fermerà da solo oppure no.


 

Solo nel secondo caso, un servomotore attiva il freno del rimorchio in modo molto graduato, riducendo in tal modo anche l'usura dell'impianto frenante e senza la necessità di dover installare un complicato sensore termico.


 

A differenza dei rimorchi ESP il sistema ATC della AL-KO si traduce in una riduzione della velocità di soli 10 km/h circa, poiché il sistema ATC agisce direttamente sul rimorchio, e la forza frenante sulle ruote del rimorchio contrasta direttamente lo sbandamento.


 

Il sensore ATC, l'elettronica di comando ed il servomotore per l'azione frenante sono protetti da una carcassa compatta che può essere montata facilmente dietro l'assale, collegandolo poi all'impianto frenante del rimorchio e alle apparecchiature di bordo del veicolo.


 

Per l'alimentazione è sufficiente utilizzare il polo positivo permanente della spina a 13 poli.


 

Agganciando il rimorchio al veicolo trainante ed inserendo la spina nella presa del veicolo, il sistema esegue automaticamente un selftest. In questo modo il freno ATC viene attivato una volta, verificando il corretto funzionamento del sensore e dell'unità di comando.


 

Una spia luminosa posizionata sul freno a repulsione indica lo stato di attivazione del sistema.


 

AL-KO Trailer Control può essere quindi installato anche su veicoli esistenti, mentre caravan fabbricate dal 2007 in poi vengono dotate del nuovo sistema già in fabbrica (di serie o su richiesta).


 

Il montaggio successivo su caravan ammonta a circa 600 euro, manodopera esclusa. Inoltre non è necessario annotare il sistema ATC sul libretto del veicolo.


 

Punto di forza ulteriore, è l'assenza di manutenzione, di questo sistema.


 

Ai fini dell'omologazione sarà sufficiente rispettare alcune indicazioni in merito alla sicurezza.


 

E' superfluo comunque sottolineare, che i sistemi di sicurezza attiva e passiva, applicabili ai nostri veicoli possono tirarci fuori da situazioni altrimenti incontrollabili.

Per questo motivo, riteniamo più sensato preventivare, al momento dell'acquisto di una caravan o di un autocaravan, più l'acquisto di un sistema di sicurezza, che magari di un accessorio.


 

Per informazioni tecniche più dettagliate, scaricate il link sottostante




dati-tecnici.pdf



 

Gli accumulatori
 

Accumulatore, quale scegliere?


 


 

Problema comune di tutti coloro che possiedono un v.r., è sostanzialmente il livello di autonomia che si ha a disposizione.


 

In maniera molto disinvolta, si ricorre spesso e volentieri all'acquisto di accumulatori di capacità superiore, per ovviare a questo problema.


 

Al momento dell'acquisto, tutti noi siamo portati alla scelta di amperaggi elevati (più potente è, meglio è).


 

Basta considerare che la nostra batteria, prima o poi, avrà bisogno di essere ricaricata e più ampère questa richiede, tanto più lungo dovrà essere il lasso di tempo che il nostro motore dovrà restare in moto a règimi elevati.


 

Come vedremo però, non basta acquistare magari una batteria di amperaggio esagerato, (che comunque non si trova a buon mercato), ma occorre anche responsabilizzarsi nel corretto uso delle utenze.


 

Inoltre, c'è da tenere ben presente che ciò che carica la nostra batteria è l'alternatore del veicolo, il quale ovviamente fa quello che può, fornendoci sempre lo stesso flusso di carica, tanto per una batteria da 65 Ah, quanto per una da 200 Ah, dando sempre e comunque precedenza alla batteria del veicolo.


 

Va da sé che, chi effettua prevalentemente piccoli spostamenti sarà costretto a ricaricare “la propria autonomia” in maniera differente, ricorrendo ad ausili come i pannelli solari, i generatori di corrente, i generatori di corrente a combustibile liquido (dei quali parleremo in seguito) o accelleratori di carica.


 

Naturalmente porre un freno ad un consumo eccessivo è possibile.


 

Andiamo per ordine.


 

Per prima cosa è indispensabile adottare tutti quei piccoli accorgimenti, che ci permettono di consumare meno ed essere più tranquilli.

Pensiamo a come utilizzare meglio la nostra illuminazione, magari sostituendo lampade alogene e neon, con faretti o applique a led.


 

Questo nuovo concetto di luminosità, è stato ampiamente recepito, da molte case costrutricci, che però si limitano ad adottarlo prevalentemente nelle fasce produttive medio-alte.


 


 

L' illuminazione a led, se paragonata all'illuminazione tradizionale, ci permette un risparmio di oltre l'85/95%.


 


 

Secondariamente, prestiamo più attenzione quando siamo in procinto di acquistare degli apparecchi elettrici per il nostro veicolo.


 

Tutti gli apparecchi elettrici riportano una targhetta, nella quale sono indicate tutte le specifiche tecniche dell'apparecchio, compresi i consumi.


 

Diamo precedenza a quegli articoli che ci offrono un consumo inferiore, soprattutto se sono destinati ad un uso prolungato (ad es. la Tv) nell'arco della giornata.


 

Facciamo a meno quando possibile, di utilizzare apparecchiature come ventole o cappe aspiranti, ( un oblò aperto, ci rende lo stesso servizio e non consuma corrente).


 

Valutiamo correttamente il posizionamento delle fonti di illuminazione, in maniera tale da illuminare magari due zone con un fascio di luce unico, senza necessariamente dover accendere due punti luce diversi.


 

Volendo calcolare quant'è il consumo di un apparecchio, è possibile utilizzare queste due formule di calcolo:


 

W = V x A

A = W : V


 

Qui di seguito abbiamo creato una tabella esemplificativa per chiarirci un po' le idee dei consumi di bordo


 

Apparecchio

Assorbimento

in Watt

Consumo

in Ah

Ore

utilizzo

Prelievo da

accumulatore

Ventilatore


 

1,5

2

3

Televisione 15”

40

3,3

2

6,6

Luce al neon

22

1,8

3

5,4

Faretto alogeno

12

1,8

3

5,4

Caricab. telef.


 

0,6

1

0,6

Cappa aspirante

30

2,5

0,30

0,8

Pompa acqua


 

2,5

0,10

0,4


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

I valori espressi nella prima colonna partendo da destra , ci indicano il cosumo in Ah, che ogni utenza preleva dall'accumulatore.

Questi valori sono passibili naturalmente di aumenti e/o diminuizioni in base alla stagione di riferimento.


 

Dobbiamo considerare che un accumulatore da 100 Ah nominali, ci rende circa il 70/80% dell'amperaggio, spalmato in più ore di carica.

In particolare, gli accumulatori, vengono tarati dalle case costruttrici in base a dei parametri di classificazione che esprimono la loro “resa nominale” nel tempo, avremo quindi batterie C10 – C20. Calcoliamo quindi una batteria classificata come C10, in grado di fornirci “nominalmente” 10 Ah per 10 ore di utilizzo, che realmente divengono circa 7/8 Ah.


 

Diamo un'occhiata alla tipologie di accumulatori più comuni reperibili sul mercato.


 

  1. Piombo + acido (elettrolita liquido)

  2. Piombo + acido Gel (elettrolita gelificato)

  3. Tecnologia AGM, in cui l'elettrolita è immerso nella lana di vetro.


 

Per gli amperaggi, sono disponibili, a seconda di marca e tipologia, da 65 fino a 200 Ah, con prezzi che variano da 150 € circa fino a sfiorare i 1000 € per quelle di capacità maggiore, con tecnologia AGM.


 

Per concludere, aumentare l'autonomia di bordo acquistando accumulatori “più capienti” va bene, ma associando un utilizzo più consapevole delle utenze di bordo.


 


 

Direttiva Ministeriale
 

IN DATA 10.03.2008 l’A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) ha pubblicato sul proprio sito la pagina http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=10024&IdDett=14437, con la quale ha sollecitato tutti i Sindaci ad ottemperare alla circolare del ministero dei trasporti prot. n 12592 dell’8 febbraio 2008 inerente la sosta e la circolazione degli autocaravan.

Ognuno di noi dovrebbe portare nei propri mezzi copia della circolare e mostrarla all’atto di probabili contestazioni di violazioni illegittime, in essa ben evidenziate.

All’atto della redazione del verbale di accertamento e contestazione si potrà pretendere, è nostro diritto, di rilasciare delle dichiarazioni, facendo menzione nelle stesse di aver consegnato copia della circolare in argomento all’agente verbalizzante.

Questo ci sarà di valido aiuto sia per ricorrere gerarchicamente al Prefetto ai sensi dell’art. 203 del C.d.s. sia ove si voglia ricorrere giurisdizionalmente al Giudice di Pace, al quale si potranno richiedere le spese di giudizio facendo leva sulla dolosa illegittimità del provvedimento amministrativo.

Volendo essere cattivelli si potrà far rilevare all’agente, sempre per iscritto, che il divieto per il quale si è sanzionati è illegittimo, e la probabilità che la relativa ordinanza sindacale sia stata adottata ponendo in essere un’ipotesi di reato, per la quale, il verbalizzante quale agente di Polizia Giudiziaria, ha l’obbligo di informare l’Autorità Giudiaria affinché valuti se sia venuto in essere la PROBABILE e presunta violazione penale.

Comunque non vi accanite senza alcun motivo contro gli agenti della Polizia Municipale in quanto molte volte sono costretti ad ottemperare a provvedimenti che non condividono.


 

Di seguito il testo integrale della pagina web dell’A.N.C.I.:

 

E’ disponibile on line la nota del Ministero dei Trasporti prot. n 12592 dell’8 febbraio 2008 il cui contenuto è stato recepito dall’ANCI, al fine di consentire a tutte le amministrazioni comunali di applicare correttamente le disposizioni del Codice della strada in materia di circolazione e sosta delle autocaravan e di consentire ai medesimi enti locali di emanare ordinanze ovvero adeguare e modificare quelle già in essere, in conformità alle disposizioni contenute nella documentazione citata in oggetto. Questo per evitare l’instaurazione di inutili ed onerosi contenziosi amministrativi e giurisdizionali. (Ulteriori riferimenti: nota  prot. n. 0031543/07 del 2 aprile 2007 del Ministero dei Trasporti e Circolare 277/08 del 15 gennaio 2008  del Ministero dell’Interno).

 


Direttiva_autocaravan-1.pdf



Circolare-Ministero-dei-Trasporti.pdf


 

RC Auto
 
Aree di sosta
Un setito ringraziamento agli amici di arcipelagoverde, che ci hanno messo a disposizione questa guida di oltre 4000 aree di sosta per caravan e camper.
La guida viene regolarmente aggiornata ed è un prezioso omaggio per chi ama l'abitar viaggiando.
Sul link sottostatnte è possibile eseguire il download in formato PDF, mentre per chi desidera averla corredata dei POI per il proprio navigatore, può scaricare la versione desiderata direttamente sul sito www.arcipelagoverde.altervista.org.



Aree-di-sosta-Italia.pdf





Se vi piace andare all'estero, eccovi servita una pratica mappa interattiva dell' Europa, che vi mettiamo a disposizione grazie alla collaborazione dei colleghi d'oltralpe.
In questa mappa sono disponibili tutti i campeggi europei e non che hanno aderito a questo programma.
http://camping.info/



Nella tabella che trovate quì sotto, sono riportate, oltre alle indicazioni del tipo di struttura, anche i parametri di navigazione da impostare per i sistemi di navigazione.
SOSTA IN EUROPA-
 





La prima guida di informazioni utili che non dovrebbe mai mancare prima di partire.
Ci è stata gentilmente messa a disposizione dalla redazione del sitowww.irlandando.it




Su questo sito, è possibile reperire inoltre, informazioni su ostelli, B&B
e molto altro...
guida-irlanda.pdf



Autovelox

Piccola precisazione.

La redazione del sito ci tiene  a sottolineare, che è pienamente d'accordo con le autorità, per il rispetto delle norme di sicurezza vigenti e nell'applicazione del C.d.s.

Non di rado ci capita di vedere,  nostro malgrado, chi si lascia prendere la mano, forse per l'ansia di arrivare o più semplicemente per troppo senso di sicurezza.

Il camper è sinonimo di vacanza e divertimento, teniamolo sempre
presente.

Clikkando i link quì di seguito è possibile scaricare la lista delle postazioni autovelox sia fissi che mobili, aggiornate settimanalmente direttamente dalla Polizia Stradale


Autovelox_Fissi


lista_autovelox.htm (mobili)

Ricetrasmittenti
Ecco alcuni download di utilità di alcune categorie, di cui tener conto, anche con cadenza annuale.

 Una fra tutte, gli apparati radio dei camper o le ricetrasmittenti di nuova generazione come PMR e LPD.

Infine trovate i link dove poter reperire i moduli per richiesta di autorizzazione.


Elenco-Ispettorati-Ministero-Comunicazioni.pdf


cod - comunicazioni.pdf                          CB.pdf 


lpd- liberi.pdf                                           PMR446- normative.pdf
Tabelle di conversione

Quante volte vi è capitato di non ricordare chiaramente la conversione di una unità di misura oppure di non saperla affatto perchè era una misura anglosassone?

Queste misure, sono molto diffuse oggigiorno, basti pensare a quelle  usate per l'idraulica.




  Conversioni angoli1.pdf         Conversione volumi1.pdf 


Conversione forze1.pdf            Conversione superfici e lunghezze1.pdf

Conosciamo meglio l' Europa
Ecco a voi una bella serie di opuscoli che ci portano a Bruxelles.

Li abbiamo trovati di grande interesse, perchè oltre a contenere dei cenni storici che ci riguardano da vicino, ci raccontano di curiosità, luoghi di interesse e non per ultimo una bella guida dei campeggi in loco.



Wallonia.pdf                  Luoghi di interesse.pdf

Wallonia 1.pdf               Hotels.pdf

Guida Italiano.pdf         Curiosità .pdf

Campeggi.pdf
Ambasciate Italiane nel mondo
Ecco un alenco delle ambasciate Italiane sparse per il mondo.

Questo elenco è suddiviso in due tabelle, nelle quali trovi anche i contatti email presso cui puoi rivolgere le tue domande.



Ambasciate Estere in Italia.pdf


Ambasciate-1.pdf
Norme di primo soccorso
E' bene tener sempre presenti alcune nozioni di pronto soccorso, quando si è fuori di casa , soprattutto in luoghi isolati, dove i soccorsi potrebbero arrivare dopo parecchio tempo.

Ricordiamoci sempre e comunque che questo da solo non può bastare a colmare, come spesso accade, scarso allenamento fisico, poca preparazione tecnica e molto poco buon senso.